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Sport e inclusività

Pubblicato il 5 febbraio 2024 • Giovani , Sociale , Sport

Pubblichiamo per intero il comunicato stampa inoltratoci dalla società Arcieri Bosco delle Querce in cui si parla di sport e inclusività e del supporto dell'Amministrazione Comunale alle attività dei ragazzi.

"Non è la disabilità che ti definisce, ma il modo in cui affronti le sfide che la disabilità ti presenta" Jim Abbott
"Disabilità non significa inabilità. Significa semplicemente adattabilità" Chris Bradford

Due frasi famose in cui il punto centrale è la parola “adattarsi”. Ma cosa significa esattamente questo verbo? Adattarsi significa: assuefarsi o conformarsi riducendo le proprie resistenze. Ed è risaputo che una persona con disabilità è obbligata dalla vita a rivedere il suo modo di affrontarla e a cercare un sistema di adattamento.
Se pensiamo a come è nato un arco troviamo sicuramente un forte collegamento con il verbo citato nelle frasi precedenti. Un ramo di legno viene curvato a forza e trattenuto da una corda. Cede ad essa tutta la sua energia, si plasma, si adatta, riduce la sua resistenza per permettere alla freccia di partire e colpire il bersaglio.
Quale attinenza hanno un arco e una persona con una disabilità? In realtà moltissima. Il tiro con l’arco è una delle discipline più inclusive esistenti nel mondo sportivo, dando la possibilità alle persone con disabilità fisiche e intellettivo relazionali di poter praticare sport a tutti i livelli, fino ad arrivare alle Paralimpiadi.
E la società di Seveso Arcieri Bosco delle Querce questa inclusività l’ha sempre ricercata e perseguita. Grazie all’impegno del suo Presidente Graziano Giaccheri e dei tecnici sempre disponibili, da tempo porta avanti diversi progetti legati al mondo dei diversamente abili. Da una parte i corsi per persone in carrozzina e per gli amputati, che possono allenarsi e gareggiare con i normodotati sulla stessa linea di tiro. Dall’altra i corsi ad hoc per persone con Trisomia 21 o per i ragazzi autistici: spazi dove il benessere del corsista viene messo al primo posto, dove si cerca l’inclusione rispettando le caratteristiche di ognuno, dove si tenta di far immergere nel mondo dello sport anche chi, di solito, da quel mondo viene scartato a priori.
Per poter portare avanti questi progetti la società ha avuto la piena collaborazione del Comune di Seveso, della Sindaca e dei vari Assessori. Grazie alla possibilità di poter utilizzare la palestra della scuola Don Giussani, dotata di ascensore, e il nuovo campo situato in via Ortles, l’Asd Arcieri Bosco delle Querce può continuare a perseguire i suoi obiettivi, accogliendo sempre più persone possibili, bambini e adulti, con il sogno di diffondere in tutta la comunità il grande valore dell’inclusività.

"Lo sport è inclusione. Accoglienza. Valorizzazione delle diversità. E tutto questo accade a Seveso anche grazie agli arcieri del Bosco delle Querce con cui siamo orgogliosi di collaborare con la concessione del campo di via Ortles e, nei mesi invernali, con la disponibilità all'utilizzo gratuito della palestra della scuola Don Giussani di Baruccana. Perché l'attività degli arcieri del Bosco delle Querce non si ferma mai. E genera cosi un'opportunità di coesione comunitaria aperta a tutti. E senza barriere" ha commentato a margine l'assessore allo sport Marco Mastrandrea.